Nellina
(ascoltandolo, si è accoccolata a terra, tra i piedi di lui, a guisa di una cagnetta intimidita che le immeritate carezze del padrone non riescano a rassicurare. Non vuole, non può sopportare che egli s'illuda e stranamente borbotta:) Tu... mi giudichi... con troppa indulgenza....
Giacomo
Perchè?
Nellina
(in un misto di acre schiettezza istintiva e di timidità tremebonda) Io... ti ho mentito.
Giacomo
Quando?
Nellina
Quando t'ho detto di essere stata a teatro.