(vedendola andare allo specchio, ha ceduto allo scoraggiamento e, sempre tenendo lo sguardo intenso su lei, si è accostata, disfatta, al divano e vi si è lasciata cadere. Ma adesso che Nellina è lì, in quella mestizia inerte, ella di nuovo dubita e spera e, in silenzio, febbrilmente aspetta.)

Nellina

(a un tratto, risolutamente, si drizza in piedi.)

Gigetta

(sussulta, prorompe e implora, in una ambascia spasmodica:) Fallo per me, Nellina!... Non andarci!... Non andarci!... Non andarci!...

(Ancora una breve pausa.)

Nellina

(tutta compresa dalla sua immensa tristezza, stringendosi un po' nelle spalle, tristissimamente mormora:) Ci vado! (Si avvia verso il fondo con passo lento e mal sicuro.)

Gigetta

(guardandola allontanarsi, frena i singhiozzi. Appena la vede sparire, perdutamente, disperatamente, si abbandona al pianto.)