Nellina
(presso di lui, con umiltà) A te sembrerà, per ora, lo so, come hai detto,... di non vivere più;... ma... i soli morti che certamente non risorgono sono i morti che stanno sottoterra. Quando davvero io sarò tutta sparita per te,... tu tornerai a vivere, con la tua bontà nel cuore. Questa bontà, che è soltanto tua, ti servirà per amare un'altra donna.... La sceglierai fra quelle nate oneste, fra quelle che non somigliano a me. Ce ne sono tante!... Io le vedo da lontano.... È meno difficile proteggerle, ed è bene che siano protette, perchè io credo... che, senza una protezione,... si possano perdere anch'esse!
(Giunge, a un tratto, come dianzi, il suono del pianoforte: sono le stesse poche note gaie, suonate con una più irruenta vivacità.)
Giacomo
(trasalisce.)
Nellina
(con una immediata scossa di paura e di smarrimento) Eccoli!
Giacomo
(si drizza col volto bianco e terribile.)
Nellina