(abbattendosi a terra, fiaccata, disperata a guisa di una naufraga, con la gola stretta dall'affanno, come se invocasse soccorso, chiama:) Gigetta!... Gigetta!... Gigetta!...
SCENA VI.
NELLINA, GIGETTA, SOFIA.
Gigetta
(accorrendo) Amore mio! Amore mio! (Si curva su lei ginocchioni, abbracciandola, tenendola.)
Nellina
(torcendosi ed ergendo la testa infiammata) Io sono la più perfida delle donne!... Io sono un rettile!
Gigetta
Non dire così, Nellina! Non essere così atroce nell'accusarti!
Nellina