Gigetta
... Avevo ceduto alla violenza feroce di un vile.... Quando la bambina mi nacque, io ero una piccola belva, senza amore, senza coscienza.... Non l'amavo, non mi pareva mia....
Nellina
(interrompendola con un accento di furore orribilmente minaccioso) E tu l'abbandonasti?! Tu fosti capace di questo delitto che è il più iniquo dei delitti?!
Gigetta
(atterrita da quell'ira inesorabile) No.... Ascoltami.... Ascoltami....
Nellina
(con un grido selvaggio) Toglierla dal mondo, piuttosto che abbandonarla!
Gigetta
(spalanca gli occhi in un terrore di istantanea chiaroveggenza. Poi, chinando la fronte, con ribrezzo e raccapriccio, stentatamente balbetta:).... Io... difatti... la tolsi dal mondo. (Come abbattuta da un peso enorme, cade sopra una sedia.)