Nellina

Ma tu non devi temerne.

Gigetta

(con gli occhi straordinariamente aperti e fissi).... Egli si trascina fra quelle donne.... Ha le mani tremanti, che offrono.... Ha le labbra livide, che chiedono, che chiedono.... Ti cerca, Nellina!... Ti scorge.... Ti vuole.... (Con un grido) Viene a prenderti! (Afferrandola tutta rapidamente e difendendola, quasi che, difatti, l'uomo fosse entrato avido e rapace) Ah no: questa no! (Pausa.) (Indi, tenendola ancora stretta) Si allontana.... Giunge alla porta di scala.... (Pausa.) (Si ode nel silenzio il rumore di una porta che si chiude pesantemente.) — Se n'è andato.

Nellina

(ha un sussulto.)

Gigetta

Hai visto che ti ho difesa?

Nellina

(come convinta) Ho visto. (Si drizza, e resta immota, in un atteggiamento d'ipnotizzata, con sul volto i segni di una veggenza estatica.)