Corrado

Sono qui per essere leale. Dite, Nanetta. (Continua a trattenerle la mano.)

Nanetta

(la ritira con uno sforzo di volontà) ... Pensate anche voi che io sia una di quelle fanciulle che non si sposano o che, per lo meno, sarebbe ridicolo sposare?

Corrado

(meravigliato, schietto) Ma di che parlate, voi?!... Io non penso, ve lo giuro, nulla di simile. Come avete potuto sospettarlo?

Nanetta

Non so.... L'ho sospettato.

Corrado

(vivamente) L'avete sospettato perchè, in sostanza, non sono ancora riuscito a farmi conoscere da voi. Cercate la ragione per la quale io non ho avuto l'idea di sposarvi piuttosto che fuggirvi e vi sembra di trovare questa ragione in un vieto formalismo? Orbene, credetemi e non lo dimenticate: quel poco che c'è in me di buono mi ha fatto sempre valutare esattamente la sciocca malvagità da cui può essere calunniata una donna come voi, e quel molto che c'è in me di orribile non mi ha consentito mai di concepire la possibilità d'un legame coniugale. Queste spiegazioni devono, se non altro, assicurarvi che è completamente estranea alla mia condotta ogni meschinità offensiva per voi. Io non vi sposo, Nanetta, perchè l'amore, negli uomini della mia specie, non è l'amore che crea la famiglia, la casa, la pace, il culto dei doveri scambievoli, ma è l'amore che divora tutto ciò, divorando anche sè medesimo; è l'amore che vive della sua febbre distruggitrice, e della sua febbre muore, insieme con le cose distrutte!