(si leva.)
Nanetta
(si leva anche lei.)
Corrado
(parlandole piano, ha nella voce una delicatezza squisita che si diffonde suggestivamente nella intensa mestizia) Invece, no. Non dimenticherò. Non voglio, non posso dimenticare, perchè quella che voi chiamate la vostra viltà segna l'ultima e la più dolce pagina d'amore della mia vita: la sola da cui saprò d'avere amato profondamente e onestamente. Questa notte, io sono per l'ultima volta un innamorato, ed è la prima volta che lo sono come... un uomo onesto.
Nanetta
(senza fiato, evitando di guardarlo) Fuggite, Corrado....
Corrado
(penosamente, esita, indugia. — Poi, a un tratto, le si fa molto dappresso.)
Nanetta