Corrado
Non basta questo a dar l'illusione di non invecchiare.
Nanetta
E la prova evidente, la prova incondizionata della costanza, della fedeltà, della tenerezza?...
Corrado
Non basta! Non basta! Non è possibile che basti! La nostra età è in noi, è dentro di noi, è in ciò che noi sentiamo, non in ciò che ci convinciamo di far sentire per noi. E la costanza, la fedeltà, la tenerezza della donna per la quale, ben presto, in una realtà irreparabile, non potremo più avere nè un palpito, nè un desiderio, nè un istante d'abbandono, nè un istante di turbamento, sono destinate a diventare il controllo maligno della nostra decadenza, l'incubo delle nostre lunghe ore di vuoto. Ah, Nanetta! Io ho dinanzi agli occhi il quadro esatto dell'avvenire verso cui vorreste trascinarmi, e ne vedo tutta la desolazione! Tutta quanta la vedo! Voi sareste un angelo forse con me, voi sareste sublime, voi sareste un'eroina, e io, assorto nella mia infelicità, e intollerante della mia catena, sarei un ingrato, sarei un egoista, sarei un infame, e finirei con l'odiarvi, come si odia il più implacabile dei nemici!
Nanetta
(allividita, fiaccata, col terrore negli occhi) Avete ragione di fuggire.... Fuggite, fuggite.... Dimenticate le mie povere parole.... Dimenticate la mia viltà!...
(Pausa.)
Corrado