Nanetta!...

(Restano così, spasimando. Egli ha nei suoi caldi sguardi velati una mite interrogazione, un anelito d'ebbrezza contenuta. Ella ha negli sguardi umidi e languidi un'infinita dolcezza e in tutto il corpo il tormento della costrizione.)

Nanetta

(dopo un lungo silenzio, con le mani strette alle braccia di lui, quasi inconscia, protende un poco il collo come per offrirgli la bocca socchiusa; ma in un soprassalto gli lascia le braccia, si ritrae, indietreggia) No no no no no.... Fuggite fuggite fuggite....

Corrado

Sì. (E fugge dal fondo.)

Nanetta

(ricade sul sofà come una morta.)

SIPARIO.

ATTO TERZO.