Nanetta

(affrettandosi a presentarsi da sè e a stringergli la mano) Nanetta d'Altuna, felicissima di conoscerla! Io non so bene di che si tratti, ma deve essere interessante la teologia....

Don Giacinto

(con una gran voglia di svignarsela) Sì.... È probabile.

Nanetta

Assisterò volentieri a qualche lezione. Purchè sia roba per signorine, beninteso,... come, per esempio,... Il padrone delle Ferriere, Il romanzo d'un giovane povero....

Don Giacinto

(storce il viso, fa gli occhi d'un bue.)

Nanetta

(gettando, a molta distanza, sul canapè, il velo che s'è tolto e la borsetta di viaggio) A scanso d'equivoci, professore, io sono ancora una signorina. Forse lei ne ha dubitato vedendomi giungere qui, tutta sola, in automobile. Ma io, oramai, americaneggio, sa. Ho fatto per troppo tempo la signorina italiana. N'ero stufa! Due piedi in una scarpa.... Capirà!... E poi ce l'ho nel sangue un po' d'America. Mia madre — la moglie dello zio di Enrico — è un'americana. A lei, professore, evidentemente, non piacciono le signorine americaneggianti come me.