Don Giacinto

(che, attratto dall'argomento, si è avanzato fino alla soglia, trasalisce allungando il naso e, sulla punta dei piedi, tutta la persona.)

Enrico

Nessuno mi obbliga, ma io so che ci teneva molto la buon'anima del babbo.

Nanetta

(con crescente animazione) Non importa! La buon'anima del babbo ti assolverà. Mandagli delle scuse all'altro mondo, e getta al vento il collarino! Hai avuto il piacere di nascere uomo, perdinci, e vai a cacciarti nella medesima galera, nei medesimi ceppi da cui sono martirizzate le povere donne senza marito!

Enrico

(ride più di prima, ma il suo riso è divenuto nervoso) Non dire così, cugina, che mi spaventi con le tue parole...

Nanetta

(presa da una bizzarra giocondità aspra e chiassosa) Viva la libertà, pretino mio! Io lo grido come dal fondo di una prigione, tu puoi gridarlo all'aperto, con l'impeto d'una locomotiva in partenza!