Nanetta

Sì, mi nascondo, mi nascondo, perchè non voglio che mi veda così orrida. Non voglio! (Raccoglie in un attimo la borsa, il velo, la spolverina, gli scatolini) E bisogna ch'egli non sappia che sono già arrivata. Hai capito?... Hai capito?... Bisogna che non lo sappia!

Enrico

(andandole dietro e porgendole lo specchietto) E quest'arnese, cugina?...

Nanetta

(senza ascoltarlo) Io mi nascondo! Addio, addio, addio... (Esce difilato per la porta a destra e gliela chiude sul viso.)

Enrico

(voltando le spalle alla porta, resta in asso, interdetto, col piccolo specchio tra le mani.)

(Proprio in questo momento entra, dal parco, Corrado — recando un fascio di rose.)

SCENA UNDICESIMA.