(per sedare quel fastidioso diavoleto, trattenendo le lagrime e i singhiozzi, rabbiosamente, va alla veranda, e in un tono di falsa cortesia, grida:) Chiedo scusa, signori. Chiedo mille volte scusa...
(Appena ella s'affaccia, scoppiano gioiose acclamazioni e battimani:)
— Viva la signorina Nanettaaaa!...
Qualcuno
(comicamente sbraita:) Lasciatela parlare!...
(Si fa silenzio.)
Nanetta
Ma no. Nessun discorso. Voglio soltanto pregare tutti e tutte di perdonarmi perchè sono stata presa da un terribile mal di capo.
(La piccola folla, giù, accoglie queste parole con un lungo oh! di desolazione.)
Una voce