Il duca

(andando a lei e stringendole la mano fortemente) Sì, Livia, avete ragione. Io sono in una condizione di spirito... terribile!

Livia

Lo vedo.

Il duca

(sovreccitandosi e spasimando) Io ho bisogno di dolcezza. Ho bisogno... (quasi non vorrebbe pronunziare la parola) ho bisogno di bontà. Ne sono come assetato. Per quanto ciò vi possa parere un fenomeno maraviglioso, credetemi, credetemi, Livia, ve ne prego!

Livia

(si è alzata e gli si trova di faccia, fissandolo come per penetrarne il pensiero e per ispirargli fiducia.) Vi credo.

(Un silenzio.)

Il duca