Paolina

Eccolo qua. (S'affretta e gli porge il violino e l'archetto con la mano tremante, mentre nell'altra mano ha la gonna.) Era sul letto.

Nunzio

(prendendo) Ih, che tremarella! Temevi di romperlo? Una bestia così delicata non è.

Paolina

(infila adesso la gonna, davanti a Nunzio, seguendo ogni movimento di lui con gli sguardi imploranti.)

Nunzio

(accostandosi alla tavola) Piuttosto, è traditore. Questo sì! (Quasi ridendo) E quando, poggiato sulla spalla, pare che stia per baciarti, all'impensata, ti tradisce, e mette fuori una nota che è un castigo di Dio! Vuoi sentire? (Si dispone a suonare.)

La voce di Filomena Carrese

(dalla strada, in lontananza, in un tono di disperazione pazza) Ho perduta la figlia mia! Ho perduta la figlia mia!