Teresa
(attraversa le stanze contigue; comparisce, un istante, oltre la seconda porta a destra, poi oltre quella di fondo. Passa, dilegua.)
Francesco
(accigliato, sinistro, prende di su la scrivania l'involto e il cappello, e con cupa voce, curvandosi alle spalle di Caterina, le dice:) Io me ne vado, Caterina, perchè, tanto — voi avete detto giusto — il bimbo è sparito e la lotta è terminata. Oramai, non c'è più nulla che vi sottragga all'amore di vostro marito.... Chiedevate la liberazione, e l'avete ottenuta... completamente!
Caterina
(sentendosi agghiacciare il sangue) Francesco! (Il pianto è cessato d'un tratto....)
Francesco
(tuttora alle spalle di lei, parlandole quasi all'orecchio con un accento fatale, in un misto di cinismo e di soffocante sofferenza) Tentate di essere felice!
Caterina
(spalanca gli occhi, ergendosi in piedi.)