Francesco

(esce.)

Caterina

(come invasa da uno spavento nuovo) Felice!... (Perdutamente, come difendendosi da un nemico occulto) No! Non voglio, non voglio!

Teresa

(entra dal fondo, recando un fascio di fiori; e s'arresta sulla soglia con vigile prudenza affettuosa.)

Caterina

(in atto di deprecazione, volgendo gli sguardi al cielo, gridando come un naufrago la sua preghiera, e levando le mani solennemente) Dio! Dio! Dio mio! Fate che nessun bene mi venga dalla morte del mio angioletto, fate che alla sua memoria resti strettamente congiunto questo dolore che oggi mi possiede, fate che io lo porti ben chiuso nel cuore perennemente, fate che tutto e sempre io lo senta e lo soffra e me ne strugga, senza tregua e senza consolazione!

Teresa

(che le si è avvicinata piano piano) Caterina, non chiedere a Dio una così grande crudeltà!