(carezzandola) Non temere.... Il nostro sogno, ne ho fede, si realizzerà. Vedrai. Già, Mario, a poco a poco, è diventato un altro.... Da quando ritornò da quel piccolo viaggio misterioso — ti ricordi? — l'ho visto sempre più dolce, sempre più sereno, e da qualche mese — oh! io lo comprendo meglio che non possa comprendersi egli stesso — da qualche mese non pensa che a te. E come ci pensa! Ma nè io nè tu gli additeremo la via della felicità. Egli la troverà da sè. La sua natura va verso il bene soltanto se è libera d'andare dove vuole. Nessuna esortazione, nessun consiglio. Sul suo spirito non si può influire che tacendo e aspettando. Io non gli ho mai espressi i miei desiderii, egli ha finito sempre col soddisfarli.
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Beatrice
(dolcemente) Io v'imiterò, signora.
Signora Renzi
E sarà egli stesso che verrà a te; sarà egli stesso che si sentirà attratto da ciò che è ancora il meglio che si possa fare su questo mondo: vivere onestamente con la persona che si ama e da cui si è amati. Perchè... tu l'ami molto, non è vero?
Beatrice
(con grande soavità) Tanto!... Tanto!
Signora Renzi
(abbracciandola e baciandola con affettuosità profonda) Che tu sii benedetta, figlia mia! (Restano abbracciate, commosse. Indi la signora Renzi abbandona, lentamente, il capo sulla spalliera.)