Ero tutta contenta d'aver lucrato... — via lasciamene l'illusione — d'aver lucrato una bella sommetta, e mi sono messa in giro, perchè ho pensato: «profittiamo del buon quarto d'ora.» Avevo stabilito di non ritornare a casa se non avessi conchiuso sul serio qualche affaruccio. Ma,... il quarto d'ora era già passato! Sta' a sentire. Sapevo che alla Ville de Londres era disponibile il posto di direttrice.... Dirigere una sartoria!... L'idea mi sorrideva. Vi sono andata. Ma il signor Angeloni, il proprietario, mi ha subito riconosciuta e mi ha detto: se volete ordinare degli abiti sono a vostra disposizione, ma che io mi permetta di dare a voi cento lire al mese è addirittura inverosimile. Poi sono andata da Madame Richard. Nella sua casa, veramente, non sapevo che fosse disponibile nessun posto.... Pure ci sono andata con non so quale speranza nel cuore. Madame Richard, da quella donna d'esperienza che è, s'è meravigliata meno del signor Angeloni.... Senonchè, m'ha detto che avrebbe potuto offrirmi l'ufficio di essayeuse.... Cinquanta lire al mese per mettermi addosso la roba altrui e star lì come un attaccapanni a girarmi e a rigirarmi avanti alle contesse e alle principesse armate di lorgnettes e di malignità!... Capirai:... non ne varrebbe la pena e sarebbe superiore alle mie forze.... Finalmente, mi sono recata all'Agenzia dei Fratelli Morandi. Uh! per far loro intendere che io chiedevo e non offrivo un'occupazione di governante, c'è voluto un bel po'. Hanno preso nota del mio nome e della mia abitazione, e quando ho voltato le spalle... m'è parso di sentire che sghignazzassero, burlandosi di me.... (Con malinconia) [pg!169] Forse anch'essi m'avevano riconosciuta. (Pausa) Ero stanca,... Ho fatto delle spesucce e sono montata in un tram. Uno sfaccendato m'importunava; sono discesa: lo sfaccendato è disceso anche lui e m'ha seguita: ed io, per liberarmene, ho presa la prima carrozzella che mi è capitata dinanzi...: una carrozzella sciancata ch'era un piacere a starci dentro...; e sono arrivata qui, tutta scombussolata, con le ossa rotte, senza aver conchiuso niente! Mah! (Sospira.) Lasciamo fare alla provvidenza.... (Sorride tristamente.) E se quella lì non ne vuol sapere, rimedieremo altrimenti.... Perchè, tanto, è meglio morire che vivere assai male!...

Mario

(con rammarico affettuoso) Questo è poco confortante per me che sono la ragione vera dei tuoi sagrifizii...

Clelia

(scotendosi e fingendosi rianimata ed allegra) Su! su! Non farmi quella faccia da sepolcro! Se ho avuto un momento di tristezza, perdonami. E non parlarmi più di sacrifizii. Del resto, ne hai fatti e ne fai tanti tu per me.

Mario

Io! Io!... Che faccio io per te? Che cosa posso fare? Che cosa so fare? (Quasi parlando tra sè) Sì, dipingo! Oh! il gran pittore che sono! A stento riesco a guadagnare quanto basta per non lasciar morire d'inedia quella povera mamma mia, acciaccata e sola com'è....

[pg!170]

Clelia

Hai soccorso pure me, tante volte! Sei stato così delicatamente generoso....