Clelia

(sentendo una trafittura al cuore) Ahi!

Mario

Se pure credessi al tuo sforzo di volontà, io non potrei essere per te lo stesso Mario di prima, perchè non potrei mai dimenticare che, dopo il bene che t'ho voluto così perfettamente, tu hai avuto il coraggio di... dividerti tra me e un altro! Clelia, pur troppo, i sensi perdonano meno del cuore.

Clelia

(scoraggiata) No, no, Mario, t'inganni, t'inganni. Io non ti nego che tu pensi quel che è più verosimile, ma te l'ho giurato tante volte che sinora — e, del resto, non sono trascorsi che una ventina di giorni — ho potuto mettere a profitto la timidità di quell'uomo e mi sono salvata!...

Mario

Impossibile!

Clelia

Ma non sei ancora convinto che io sarei fuggita da lui se non avessi stabilito — malvagiamente sì, lo confesso, malvagiamente — di sfruttarne l'amore cretino senza il sacrifizio della mia persona?