(tutto acceso) E ti sembrerebbe naturalissimo....

Clelia

(come sopra) Sicuro!

Mario

(prorompendo con esasperazione) Lo vedi, lo vedi, ti sembrerebbe naturalissimo il farmi commettere una turpitudine: ecco che la tua sincerità mi valuta giustamente e dice, a me e a te, quel che sono diventato!

Clelia

(annichilita, confusa) Mario mio, se ti ho offeso, senza avvedermene, te ne chiedo scusa. Io sono una donnetta, e... molte cose... non le intendo. (Pausa. Cambiando tono come per ragionare) Ma senti, non ti eccitare più, non esasperarti. Questa unione circondata di mistero, di paure e di sotterfugi ti riesce fastidiosa?... Ebbene, se... (timida) se rinunziassi a questa agiatezza che mi costa tante pene e che mi condanna all'enorme fatica della finzione, se facessi uno sforzo di volontà per vivere in pace economicamente, se tornassi a essere tua anche al cospetto del mondo?

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Mario

Sarebbe troppo tardi.