Rosetta

(ad Alberto:) E poi, tu non puoi essere giudice di te stesso. Siamo noi due che dobbiamo giudicarti. Tu mi rendi felice, e io glielo voglio dire a lei. Perchè, siccome è più graziosa, più intelligente, più elegante di me, essa deve essere anche più felice di me. E se invece è tanto infelice, di chi è la colpa? Dimmelo tu: di chi è la colpa?

Manina

Ti prego, ti prego, Rosetta, non essermi così indulgente. Ciò mi fa male.... Tu non sai, non puoi sapere.... La colpa è mia, credimi, è mia.

Rosetta

Non è possibile.

Alberto

Auff!

Manina

Mio marito non ha nessun torto verso di me. Ma io sono una di quelle donne che hanno la grande disgrazia di non attaccarsi che agli uomini... più vili che incontrano sulla loro strada.