Alberto
(tra sè:) Molto cortese!
Manina
E quella stessa vigliaccheria che esse disprezzano, stranamente le avvince e le tiene. Tu adori un uomo... perfetto; io adoro un uomo... ributtante!
Alberto
(tra sè:) Gentilissima!
Rosetta
(intontita, a Manina:) Tu ti fai sfuggire di bocca delle cose enormi!
Manina
(continua, eccitandosi) Enormi, sì. Tu sei venuta a soccorrermi senza immaginare di che si trattasse. Io mi separo da mio marito perchè amo un altro. Questa è la verità. Ora che lo sai, tu, donna onesta, hai tutto il diritto di abbandonarmi a me stessa. E voi, signor Alberto, voi, uomo onestissimo, avete quello di proibire a vostra moglie d'avere per amica una donna come me. Arrivederci, Rosetta, o addio. Rimettiti alla sua volontà. Làsciati guidare da lui. Profitta della sua intemeratezza, tu che lo puoi. Io t'invidio! (Esce a destra.)