— E mi dovete anche una rivincita.
Erano arrivati alla porta del casotto di guardia.
— Venite, disse il comandante; a proposito, avremo forse bisogno dell’opera vostra.
E, prima che Siro pensasse ad opporre resistenza, lo trascinò in una vasta stanzaccia che come dimostravano, da un lato, una rastrelliera per fucili, dall’altro un banco da scrivere e una stadera, serviva ad un tempo di ufficio per le denunzie e di corpo di guardia.
Un doganiere e un carabiniere stavano di fazione.
Il comandante domandò a quest’ultimo:
— Il vostro sergente?
— È uscito con tutta la pattuglia.
— Voi, restate a custodia dell’arrestato. È ferito costui?
— Pare, la mia baionetta nella baruffa deve essergli penetrata nella pelle; ha il camiciotto insanguinato, ma non vuol saperne di nulla.