Gustavo era soggiogato.

Di repente la fanciulla si scosse, tese l’orecchio, e sclamò tutta turbata.

— Ohimè! vengono.

Gustavo volle trattenerla; ma essa ritrasse in gran furia la mano da quella di lui dicendo sbigottita:

— No, no, bisogna ch’io mi nasconda.

— Non è che vostro padre.

Ma la giovinetta era già sparita.

Non era difatti altro che il signor Peyrat: il quale tornava da una solitaria partita di caccia intrapresa col solo e poco micidiale proposito di ammazzar la giornata! zufolava allegramente come uno che finalmente ha raggiunto la desiderata ora della cena.

Visto Gustavo, gli mandò una voce; poi varcò il ponticello, gli venne incontro e presolo a bracetto, faceziando sul suo umore malinconico lo tirò verso casa.

Gustavo gli disse che voleva partire l’indomani.