— Sicuro!
Ammutolirono dello stupore. Poi al silenzio seguì poco a poco un confuso mormorìo:
— La conosci?
— L’avete vista?
No; nessuno l’aveva vista. Molti ignoravano persino che il di Ruoppolo avesse moglie.
Il Carminati strinse con una cinica smorfia le labbra.
— Ciò non mi riguarda, disse; io vi dico questo solo: o scommettere o tacere.
Scoppiarono risa sgangherate, irrefrenabili e battimani fragorosi.
Si fe’ crocchio intorno ai due antagonisti, che rimasero fermi l’uno di fronte all’altro — il Carminati sdraiato nella posa del me n’infischio — il barone in piedi, meditabondo, assorto come fosse solo in mezzo a un bosco. Anche i servi erano accorsi con quella dimestichezza che essi prendono nelle società d’uomini viziosi.
Il cinismo aveva al Club Sebeto delle tradizioni abbastanza ricche: ma quello fu certo uno degli scandali più piccanti.