Ella la prese, la recò, fissandolo in volto, alle sue labbra, e la baciò.

Una gemma ch’egli teneva al dito mignolo fe’ brillare ne’ suoi occhi un lampo di cupidigia.

Al conte non isfuggì quell’occhiata.

— Vi piace?

E senz’altro, levato l’anello, glielo porse.

Luscià lo prese vivamente e lo nascose nel corsetto, dicendo:

Mami Nad e Nick me lo piglierebbero.

Seguì una pausa.

Il conte sembrava assorto in profonde meditazioni.

La giovinetta s’era seduta sull’erba. Lo guardava sempre con quella sua aria di curiosità servile e provocante. Poco a poco, dalle sue pupille profonde, scattava un’espressione di viva meraviglia.