Ebbe a Salerno la sua prima educazione e poi a Napoli. Nell'occasione della morte di Carlo III scrisse un poema in versi sciolti che gli procurò l'applauso universale ed il favore della Corte.

Abbracciò la carriera del foro, ma dovette abbandonarla nel 1794 e passare in Francia, dove iniziò la carriera delle armi, ottenendo perfino il grado di capitano.

Fu spedito dalla repubblica in Olanda in missione di ministro plenipotenziario, ed essendosi ivi trattenuto dal 1799 al 1809, pubblicò un quadro politico di quella nazione.

Tornò nel 1809 in Napoli e fu nominato intendente della provincia di Molise e poi di Calabria citeriore; finché nel 1812 fu elevato al posto di direttore della pubblica istruzione e nel 1815 direttore della biblioteca dell'Università col soldo di annui ducati duemila.

Fu deputato e morí di mal di fegato ai 31 ottobre del 1821.

Fu presidente dell'accademia delle scienze di Napoli, del reale istituto d'incoraggiamento, dell'accademia Ercolanese e della Pontaniana.

Le sue opere pubblicate sono:

Poema in versi sciolti per la morte di re Carlo III, Salerno, 1780, in 8º.

Analisi ragionata del codice Ferdinandeo per gli abitanti di San Leucio, Napoli, 1789, in 8º.

Osservazioni sulla costituzione elvetica, Milano, 1798, in 8º.