1. la riforma tributaria (imposta progressiva e sgravio di consumi; ricostituzione dei bilanci comunali);
2. la politica doganale. (Riduzione, sino alla quasi abolizione, del dazio sullo zucchero e sul ferro, riduzione del dazio sul grano);
3. la tutela della piccola proprietà rurale;
4. i lavori pubblici, in ordine ai quali converrà solo continuare il possente impulso dato ad essi dall'on. Sacchi;
5. la politica della scuola.
Di quest'ultimo argomento il radicalismo italiano, partito idealistico e di cultura, propulsore ed espressione dei progressi dell'auto-coscienza in ogni gruppo di attività sociali, minoranza colta che trae il diritto di aspirare al Governo dall'intima corrispondenza con le aspirazioni confuse ed implicite della grande massa popolare, si occupa a preferenza di ogni altro. La formazione dello spirito nazionale deve essere sua primissima cura. Esso deve quindi volere una radicale riforma della scuola media e dell'insegnamento superiore; riforma che, conservando la grande tradizione del pensiero italiano e della cultura classica, ne presidî efficacemente la formazione, diminuendo il numero delle università, distribuendole meglio, disciplinandone le funzioni; riordinando didatticamente l'insegnamento tecnico, facendo rifiorire, con larghezza di mezzi, il ginnasio-liceo.
Quanto alla scuola popolare, essa va completata con i corsi professionali, portando l'intiero corso, e l'obbligo della istruzione, a sette anni subito, e, appena sarà possibile, ad otto anni.
Queste in breve, e per principali capi, le riforme che debbono far parte di un programma minimo e massimo insieme, perchè intiero e sintetico programma emergente dalle necessità mature e constatate della classe democratica, del radicalismo di oggi.
E intorno ad esso è largo il consenso; ma è consenso disperso e diffuso di singoli, non proposito collettivo intorno al quale si raccolga un vasto fascio di forze, una volontà risoluta e animosa di un partito possente. Sicchè questo, dell'organizzazione politica del radicalismo, è l'ultimo e forse più grave argomento che ci rimane da esaminare, avviandoci alla conclusione.
L'organizzazione radicale