— Impareranno a loro spese quello che noi abbiamo imparato a nostre spese. E sarete voi a insegnarglielo… lo spero.

— La speranza è sempre l’ultima a morire. Mi potete suggerire qualche tipo di insegnamento?

— Questo è compito vostro — disse Carson, scaricandosi abilmente di ogni responsabilità. Poi frugò tra le carte che aveva sulla scrivania e prese alcuni fogli. — Vi voglio parlare di un caso che illustra la contesa in cui ci troviamo e i metodi usati. È stato questo particolare incidente che ci ha fatto comprendere di essere in guerra. Avevamo già dei sospetti, per via di una lunga serie di incidenti in apparenza non legati tra di essi, e avevamo collocato diverse telecamere nascoste. Quasi tutte sono state messe fuori uso. Alcune, per misteriose ragioni, non hanno funzionato. Ma una ha ripreso.

— Ah! — Raven si protese in avanti, e i suoi occhi si fecero attenti.

— I fotogrammi mostrano tre uomini che sono riusciti a distruggere gli importantissimi dati di un’astronave, dati che non possono essere rimpiazzati in meno di un anno. Il primo dei tre, un Mutante di Tipo Uno, un vero telepate, ha fatto la guardia mentale contro quelli che li potevano sorprendere. Il secondo, un Tipo Due, un galleggiante…

— Volete dire un levitante? — lo interruppe Raven.

— Sì, un levitante. Con l’aiuto di una scala a corda gli ha fatto scavalcare due muri alti più di sei metri; poi ha agganciato la scala a una finestra. Il terzo, un Mutante di Tipo Sette, un ipnotico, si è occupato delle tre guardie intervenute a intervalli. Le ha irrigidite nell’immobilità, ha cancellato dalle loro menti l’incidente, e ha dato loro falsi ricordi a copertura dei minuti in cui sono rimaste senza memoria. Le guardie non sapevano degli obiettivi nascosti, così non l’hanno potuto rivelare al telepate. Se non fosse stato per quella telecamera non avremmo mai saputo niente, tranne che in qualche misteriosa maniera i preziosi dati si erano trasformati in fumo.

— Però! — fece Raven, e sembrava più divertito che stupefatto.

— Ci sono stati diversi incendi di importanza strategica, e siamo inclini a incolpare i pirotici… anche se non abbiamo le prove. — Carson scosse la testa. — Che guerra! Fanno i piani mentre compiono l’azione stessa. Le loro stravaganze fanno a pugni con la logica militare, e se al giorno d’oggi ci fossero ancora i grandi strateghi ne uscirebbero pazzi.

— I tempi sono cambiati — disse Raven.