— Quando ho interrotto il contatto si è accesa una spia luminosa… e nessuno ci ha fatto caso. Sembra che tutti al castello siano in preda al panico. Continuano a scambiarsi ordini a vicenda senza concludere niente.
Si sporse un poco oltre l’angolo per guardare verso il cancello. Si sentì il rumore di molti piedi in corsa; poi dalla porta sbucarono diversi uomini che si lanciarono verso l’uscita. Ci fu un confuso incrociarsi di voci che cercavano di dominarsi a vicenda.
Era molto più facile ascoltare i pensieri.
“Troppo tardi. Il cancello è aperto, e Jesmond è tramortito.”
“Voi tre eravate nella stanza delle guardie. Cosa stavate facendo? Giocavate a jimbo? Ma guarda che roba! Due anormali escono tranquillamente dal castello, e loro continuano a giocare!”
“Vi siete mossi soltanto quando è suonato l’allarme! Be’, avevate ormai un’ora di ritardo!”
“Basta con le discussioni! Non stiamo facendo un’inchiesta! I due fuggitivi non posso essersi allontanati troppo. Inseguiamoli.”
“In che modo? Avanzando a tastoni come i ciechi? Non siamo mica dei radiosensitivi, sai!”
“Chiudi il becco! Anche loro si trovano nelle nostre stesse condizioni.”
“Niente affatto. Ti dico che quelli hanno qualità speciali, e sono pronto a scommettere che in questo momento stanno correndo in mezzo alla nebbia come se non esistesse.”