— Sono da qualche parte in città, in attesa di essere chiamati in servizio.
— Puoi capire cosa significa. Se stanno aspettando Thorstern, e lui non sa ancora cos’è successo, può darsi che arrivi di persona. A meno che non riescano ad avvisarlo e lui non ci mandi una seconda copia di se stesso. Gli conviene gettarci un’altra esca perché non potremo rifiutarci di abboccare.
— Ma non riuscirà a prenderci.
— Però nemmeno noi prenderemo lui… Ecco cosa mi preoccupa. — Corrugò la fronte, poi rivolse improvvisamente l’attenzione altrove. — Ascolta… comincia a rendersi conto di qualcosa, questo tipo.
I pensieri giungevano da una delle stanze del castello.
“D’accordo, il cancello era aperto e una delle guardie era stesa a terra. Significa proprio che sono fuggiti? O vogliono soltanto farcelo credere? Forse non sono fuggiti. Forse si stanno ancora aggirando per il castello. Se fossi una volpe mi vestirei da cacciatore e mi metterei in groppa a un cavallo. Vivrei più a lungo. Non importa che possano leggere nella mia mente… sono sempre in grado di pensare. Io dico che bisogna cercare all’interno del castello, al più presto possibile.”
Rispose una seconda mente più agitata. “ Tu hai la testa piena di se, di ma e di forse. Se non avessi di meglio da fare, saprei dedurre le stesse cose. Potrei pensare alla possibilità che siano dei supermalleabili. E allora? Dovremmo preoccuparci non soltanto di scoprire dove sono, ma anche di sapere chi sono. Ti rendi conto che uno di loro potrebbe essersi fatto uscire sangue dal naso e essersi sdraiato vicino al cancello fingendo di essere Jesmond? Fece una pausa. Di questo passo, come fate a sapere che io sono proprio io?”
“In questo caso non avresti molto da vivere. Dalla città stanno arrivando alcuni telepati in grado di scoprire rapidamente chi sei. Io ripeto che dobbiamo setacciare il castello. Il capo andrà su tutte le furie se non lo facciamo.”
“D’accordo. Facciamo come vuoi, Signor Agitato. Ordinerò di cominciare le ricerche. Sarà inutile, ma lo faremo. Dirò anche che si armino e sparino a qualsiasi ombra sospetta.”
— Certi mancano totalmente di buon senso — borbottò Raven. — Perché non ci lasciano in pace?