— Andrà tutto bene. Ci siamo noi a sostenervi.

— Potreste cambiare idea e lasciarmi precipitare, no?

— No.

Il pilota intervenne nella discussione. — Se siete dei levitanti vi devo avvisare che è contro la legge saltare da un apparecchio in volo sopra una città.

Raven non gli fece caso e continuò a parlare con Thorstern.

— Comunque, avete altre alternative. Potete tentare di prendere la pistola che c’è nel cassetto e vedere cosa succede. Oppure potete tentare la fuga balzando dall’apparecchio in volo e scoprire a che altezza sapete rimbalzare. O far precipitare l’elicottero e trasformarlo in un rogo. Se invece scendete con noi, toccherete terra incolume.

“Mi può ipnotizzare e costringere a fare quello che vuole, anche a morire, come ha fatto con Greatorex. Sarebbe meglio agire di testa mia. Ma conviene guadagnare tempo. Ora vincono loro… poi verrà anche il mio turno. In circostanze diverse anche le mie opportunità saranno diverse.”

— Questo si chiama usare il buonsenso — disse Raven. — Restate con noi fino a quando non faremo un passo falso. Poi ci potrete sbranare.

— So che siete un telepate e che potete leggere i miei pensieri — disse Thorstern avvicinandosi allo sportello. — So che potete fare anche molto di più. Sono impotente di fronte a voi… per ora…

Chiamò a raccolta tutto il suo coraggio. In quel momento Raven lo prese per un braccio e Charles gli afferrò l’altro. Come i levitanti hanno la mente condizionata da questa loro particolare abilità, così gli altri sono condizionati dalle loro limitazioni.