Riuscì a scacciare il pensiero, ma dopo qualche secondo fu costretto a concluderlo.
“Vorrei sapere se le onde dei pensieri hanno la stessa tonalità individuale della voce. Forse sono tutti identici. In questo caso devo lanciare il pensiero adatto nel momento esatto. Se questi lo raccolgono, può succedere un finimondo. Comunque, devo tentare.”
Fissò lo sguardo su Raven, accigliato.
— Mi avete fatto saltare nel vuoto. Mi sono messo a sedere quando me lo avete detto. Mi sono sottomesso a tutti i vostri ordini. Che cosa facciamo adesso?
— Parliamo.
— Sono le due di notte. Si potrebbe parlare domani mattina, a un’ora ragionevole. — Thorstern arricciò le labbra. — Era proprio necessario fare tutte queste scene melodrammatiche?
— Sfortunatamente, sì. È molto difficile giungere fino a voi. Inoltre mi state facendo dare la caccia come se fossi il cane che ha rubato l’arrosto della domenica.
— Io? — disse Thorstern, spalancando gli occhi stupito.
— Voi e l’organizzazione che comandate.
— State parlando della mia ditta commerciale? Ma è un controsenso! Abbiamo altro da fare che molestare la gente. Mi sembra che soffriate di mania di persecuzione.