Batté un dito sui fogli che stringeva nell’altra mano. — Sono dettagliate al massimo, e mi devo attenere strettamente alle istruzioni.

— Sembra tutto molto minaccioso — disse Raven. — Continuate.

Non ci furono reazioni visibili. La faccia pallida rimase fredda e impassibile come quella di una mummia. Sembrava che Lomax volesse recitare la parte del perfetto automa.

Prese il primo foglio e cominciò a leggere.

— Anzitutto devo comunicarvi un messaggio personale del signor Carson, capo dei Servizi di Spionaggio terrestri. Quando ha saputo di questa convocazione ha disapprovato con tutte le sue forze e ha usato tutti i mezzi in suo potere per impedirla. Ma è stato inutile. Vuole che vi porga i suoi saluti e che vi assicuri che qualsiasi cosa possa succedere in questo edificio, lui vi terrà sempre in grandissima stima.

— Povero me! — esclamò Raven. — Le cose si mettono male!

Lomax non perse la sua impassibilità.

— Questa conversazione dovrà essere svolta vocalmente, perché verrà registrata per un eventuale controllo da parte di chi l’ha voluta. — Prese un altro foglio e continuò a parlare come un robot. — È importante che sappiate che sono stato scelto per una strana combinazione di qualità. Sono membro del Servizio di Spionaggio, sono un telepate capace di nascondere i pensieri, e infine, cosa non senza importanza, sono una specie di relitto fisico. — Alzò gli occhi dal foglio, incontrando lo sguardo penetrante di Leina, e per la prima volta dimostrò un certo disagio. Riprese rapidamente a parlare. — Non vi annoierò con tutti i particolari. Sono rimasto ferito gravemente in un incidente. È stato fatto il possibile per salvarmi, però non mi rimangono ancora molti giorni di vita. Questa attesa è estremamente penosa, quindi sono felice di andarmene. — Alzò di nuovo gli occhi e guardò i due con espressione di sfida. — Voglio che lo ricordiate, perché è molto importante. Io vivo nell’anormale stato di mente dell’uomo che desidera morire. Quindi le minacce di morte non mi spaventano.

— Non intimidiscono nemmeno noi — disse Raven pacato.

Lomax li guardò sconcertato. Si era aspettato che gli domandassero chi mai intendesse minacciarlo. Riuscì comunque a nascondere la propria sorpresa, e riprese a parlare.