— Quindi, ogni presa di contatto non diretta è una prova di ostilità.

— Esattamente!

— Secondo me, non c’è niente di più assurdo dell’affermazione che degli esseri umani non sono esseri umani — disse Leina con una certa morbosità.

— Lo ripeto per la seconda volta, signora — disse Lomax con fredda cortesia — io non faccio ipotesi. Io sono incaricato soltanto di leggervi le conclusioni degli esperti. Loro affermano che siete dei mutanti con molteplici capacità, o siete delle forme di vita non umana… considerando comunque più probabile la seconda ipotesi.

— Secondo me sono dei veri impertinenti — disse Leina con fermminile illogicità.

Lomax non fece caso all’osservazione. — Se davvero una forma di vita ha mandato sui nostri tre pianeti degli osservatori a nostra insaputa, la conclusione logica è che si tratti di avversari. Il ladro passa attraverso la finestra, la persona onesta bussa alla porta.

— Su questo avete ragione — ammise Raven.

— Inoltre, se una forma di vita è in grado di conquistare lo spazio prima di noi, tanto da mandare sui nostri pianeti delle vedette, significa che l’umanità in un futuro molto prossimo, dovrà affrontare una delle sue più terribili crisi. — Lomax indicò con un gesto della mano l’edificio in cui si trovavano. — Ecco il perché di questa procedura particolare. Gli esseri di un altro mondo sono al di fuori della nostra legge, e non possono appellarsi alla sua protezione.

— Capisco — disse Raven, passandosi una mano sul mento. — E cosa dovremo fare, dopo quanto ci avete detto?

— Dovrete provare, senza lasciare ombra di dubbio, che siete dei veri esseri umani e non altre forme di vita. La prova dovrà essere convincente e inconfutabile.