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Raven finse di andare in collera. — Voi potete provare di non essere qualcuno venuto da Sirio?

— Non voglio discutere con voi, né voglio permettere che vengano scossi i miei nervi. — Lomax indicò l’ultimo foglio di carta. — Tutto quello che mi riguarda è scritto qui. Dice che voi dovrete produrre prove inconfutabili che siete esseri umani. Con questo si intende la forma di vita superiore nata sulla Terra.

— Altrimenti?

— La Terra trarrà le debite conclusioni e farà i passi necessari per proteggere se stessa. Per cominciare, eliminerà tutti e tre noi che ci troviamo in questa stanza, e nello stesso tempo eliminerà quelli che si trovano su Venere. Poi, si preparerà a respingere gli attacchi che possono venire lanciati dallo spazio.

— Tutti e tre, avete detto. È duro per voi, vero?

— Vi ho già detto perché sono stato scelto — gli ricordò Lomax. — Sono pronto a morire, anche perché mi hanno assicurato che sarà una morte istantanea.

— Questo ci è di grande conforto — disse Leina enigmatica.

Lomax guardò prima uno e poi l’altra. — Morirò con voi soltanto per impedirvi ogni possibile via d’uscita, e voi non avrete la minima speranza di salvarvi impadronendovi della mia persona. Nessun’altra forma di vita, se si tratta di questo, uscirà mai da questa stanza sotto le spoglie di un uomo che si chiama Lomax. Vivremo insieme o moriremo insieme, a seconda che riusciate a produrre le prove richieste o meno.

Era leggermente compiaciuto delle sue parole. Per la prima volta le sue condizioni fisiche gli davano una forza invincibile. Nelle circostanze in cui si trovava, il fatto di poter guardare alla morte con assoluta calma poteva davvero essere una sbalorditiva prova di forza.