— Siate più preciso. Cos’è successo?

— Siamo entrati nella casa in cui era nascosto. Con lui c’era una donna… una vera telepatica, come lui. Steen era con me. È un ottimo ipno. E Raven è riuscito a giocarlo.

— Continuate. E tralasciate le pause teatrali.

— Steen ha fatto il trattamento a me - continuò Grayson. — Mi ha colto di sorpresa e mi ha privato di ogni volontà. È riuscito a convincermi di tornare allo scafo e dire a Haller che Raven non c’era. Poi lui si è ritirato nella cabina di pilotaggio con Haller.

Un piccolo ragno si arrampicò sui pantaloni di Kayder, e lui tese la mano per aiutare l’insetto a salire sul piano della scrivania. Il ragno era di un verde lucente, con otto piccole capocchie di spillo rosse al posto degli occhi.

Guardando disgustato l’insetto, Grayson continuò a parlare.

— Qualche ora dopo mi è ritornata la memoria. E ho scoperto che Haller era diventato pazzo, e che Steen era scomparso.

— Dite che Haller è impazzito?

— Sì. Quando l’ho visto balbettava cose senza senso. Sembrava che il cervello gli si fosse rivoltato. Accennava alla futilità infantile della lotta di Marte-Venere contro la Terra, alle sorprendenti meraviglie dell’universo, alla gloria della morte, e così via. Agiva come se volesse passare a miglior vita, ma avesse bisogno ancora di un po’ di tempo per convincersene.

— Haller è un pirotico — disse Kayder. — Voi siete un telepatico. Ve ne siete forse dimenticato? O eravate ancora troppo scosso dagli eventi per ricordarlo?