Kayder, un tale tarchiato, dalle spalle larghe e dalla mascella volitiva, era Venusiano di nascita ed era forse l’unico mutante di Tipo Undici dislocato sulla Terra. Poteva conversare a voce bassa, in maniera quasi impercettibile, con nove specie di insetti venusiani. Sette di queste erano velenosissime e pronte a fare qualunque favore al loro amico. Kayder disponeva quindi della spaventosa forza di un esercito non umano troppo numeroso per poter essere distrutto.
— Di che cosa si tratta, questa volta? — chiese seccamente, distogliendo l’attenzione da un fascio di documenti. — Fate alla svelta e venite subito al punto. Questa mattina non mi sento molto bene. L’aria della Terra non mi si addice.
— Nemmeno a me — disse Grayson. — Voi avevate scoperto qualcosa su un certo David Raven e avete dato ordine di andarlo a prendere.
— Certo. Non so cosa abbia di speciale ma immagino che sia un elemento utile. Dove l’avete messo?
— Da nessuna parte. È scappato.
— Non per molto — assicurò Kayder con convinzione. — Immagino che sia andato a nascondersi in qualche posto. Ma finiremo per trovarlo. — Fece un cenno di congedo. — Continuate le ricerche.
— Ma lo avevamo preso — osservò Grayson. — Era una volpe in trappola, allo stremo delle forze. Ed è fuggito.
Kayder inclinò indietro la sedia facendola stare in bilico sulle gambe posteriori.
— Volete dire che lo avevate veramente preso? E ve lo siete lasciato scappare? Com’è possibile?
— Non lo so. — Grayson era terribilmente preoccupato e non cercava di nasconderlo. — Non so… Non riesco a capire, e sono sconcertato. Ecco perché sono venuto da voi.