— È proprio quello che temiamo — affermò Carson. — Ubriachi dei loro successi, alcuni Venusiani o Marziani fanatici possono aver deciso di infiammare l’opinione pubblica del loro mondo stringendo i tempi con ogni mezzo. Noi non possiamo permetterlo.

Raven fece un cenno affermativo e guardò fuori della piccola cabina. L’equipaggio dell’elicottero era distante quel tanto che bastava per non sentire. Gli uomini parlavano tra loro e fumavano guardando il cielo. Lontano, a est, qualcosa si alzò sopra l’orizzonte e scomparve nel blu lasciandosi dietro una sottile scia di vapore: un’astronave di linea che partiva per il suo viaggio.

— Perché mi avete chiamato? Dovevate dirmi qualcosa di particolare?

— No — disse Carson. — Sta a voi decidere quello che è meglio fare. Io vi ho dato l’informazione: tocca a voi scoprire che cosa può significare. — Si lasciò sfuggire un sospiro e si passò una mano sulla fronte. — L’idea di Marte e Venere è quella di provocare una catena di catastrofi che sembrino naturali, di minare la nostra potenza e di costringerci alla resa. Ma le catastrofi vere avvengono, di tanto in tanto. Senza prove evidenti, noi non possiamo distinguere un disastro casuale da uno provocato.

— Infatti.

— È forte la tentazione di indicarli come responsabili di incidenti che forse atterriscono loro quanto noi. D’altra parte, se noi avessimo la prova che sono loro i colpevoli e se sapessimo chi ha compiuto i sabotaggi li conceremmo per le feste, e la loro cittadinanza terrestre non li salverebbe. L’omicidio rimane omicidio in qualsiasi parte del cosmo.

— Volete che lasci tutto il resto e che faccia qualche indagine a questo riguardo?

La faccia di Carson si contrasse.

— Assolutamente no. Far finire l’inutile disputa… se è possibile… è molto più importante che dare la caccia a chi provoca i disastri. Vi consiglio di continuare secondo il piano che avete in mente. Però vorrei che non trascuraste la minima opportunità di raccogliere notizie sull’esplosione di questa mattina. Se scoprite qualcosa, informatemi il più in fretta possibile. Irrigidì la mascella e strinse gli occhi. — E io entrerò subito in azione.

— D’accordo. Terrò gli occhi aperti e le orecchie tese. Vi farò sapere tutto quanto mi capiterà di scoprire. — Raven guardò l’altro con curiosità. — In questo stabilimento Baxter, cosa stavano facendo?