— Grazie per l’informazione.
— Niente altro? — Charles inarcò le sopracciglia.
— Niente — assicurò Raven. — Cosa ti aspettavi?
— Qualcosa di più sentito e di meno freddo — disse Mavis. — Voi uomini siete tutti uguali. Siete tanti Buddha di bronzo. Perché non siete capaci di saltare su un tavolo e non vi mettete a gridare?
— Servirebbe a qualcosa? — chiese Charles.
— Non cercare di fare il superlogico con me — disse la ragazza. — Servirebbe a togliere un po’ di pressione dalle ghiandole. Io ne ho qualcuna, nel caso non lo sapessi.
— È un argomento che conosco abbastanza bene — rispose Charles, asciutto. — Inoltre, ho qualche ghiandola anch’io. Una di queste mi ha fatto diventare grasso e incline alla pigrizia. Con tutta probabilità, mi manca quella che ti tormenta in questo momento — sollevò un dito. — Ecco un tavolo. Saltaci sopra e lancia qualche strillo. Non ci faremo caso.
— Gridare non è mia abitudine — disse Mavis.
— Ecco! — Charles girò lo sguardo verso Raven e scosse la testa.
— Ti lascio tutte le donne. Sono fredde e calcolatrici. Non sanno far uscire il vapore dalla valvola di sicurezza.