Voi. Il vostro dovere era.... non darvi, ma un amore che vi è parso un dovere più grande, tanto premeva su voi, vi ha spinto a darvi. Il vostro sentimento vi spingerebbe a godere che Cappelli soffra per un'altra donna che vi ha fatto soffrire: invece un altro sentimento più forte vi spinge qui a intercedere per lui. Che resta di tutte le vostre parole? Nulla.
La Giliardi
Ma....
Marino
Nulla. Che cosa vorreste da me? Che io rinunci alla mia felicità perchè lui soffra un po' meno? Andiamo: non siamo più ragazzi nè io nè voi. Parliamo di cose serie, se s'ha da parlare ancora.
La Giliardi
un breve silenzio.
Va bene: visto che tutto quello che non vi riguarda direttamente non vi sembra serio, parliamo di cose che toccano voi, voi in pieno; di cose che parranno serie anche a voi. Sapete quello che si dirà?... l'ingegno non conta, il valor personale non conta.... foste, non so.... Giosuè Carducci redivivo, si dirà che lei, la signora, è nata principessa di Melisangro e che voi siete un maestro di scuola. Lei una squilibrata, voi un mantenuto.
Marino
Perdio! come lo difendete bene il vostro uomo! Coi denti e con l'unghie. Con spavaldo coraggio, senza badare alla botta.