quasi gridandolo con spasimo.
Non è vero, non è vero! Un'ora fa lo dicevo anch'io, lo gridavo, anzi, forse per persuadermene: adesso non lo dico più perchè sento che non è vero. Le bestie sì, non ragionano: si desiderano e si allacciano dovunque, comunque. Le persone no. Per un'ora sì; sì se potessimo abbracciarci e morirne, romanticamente morirne, sì. Ma morirne non si può: anche se non fosse ridicolo o pazzesco, anche se non fosse inumano non si può: morire quando voglio non posso.... Ho mio padre.... mio padre, di cui senza saperlo
A mezza voce.
mi vergogno. Vede a che punto si discende? Io credevo di esser grande, di esser forte dicendo: è un piccolo impiegato dello Stato in pensione. Questo sì, lo dicevo, perchè mi pareva che accrescesse il mio merito: ma l'umiltà del suo ufficio non l'ho mai precisata innanzi a lei. E anche lei, lei non sa, ma non è più di me. Lei che aveva sopportato le cento amanti di suo marito non gli ha perdonato quest'ultima perchè era una serva.
Dianora
Perchè l'amavo e soffrivo di più.
Marino
No, ancòra non sapeva d'amarmi, e se mai il suo amore per me l'avrebbe aiutata a tollerare. L'orgoglio, l'orgoglio, l'orgoglio che sopravvive.
Dianora
È lei, è lei che è impastato d'orgoglio, non io. Lei che non sente che la sua voce....