8) Cod. XXXI, Strozziano, membr.; in 4o gr.; fine sec. XIV; a 2 coll.; benissimo conservato; capitoli 167 con titoli in rosso; ff. scritti 189. In 1a pag. si legge: «Libro del senatore Carlo di Tommaso Strozzi n. 49». Oltre il Libro, contiene: 1o Miracoli, cioè breve Vita di santa Caterina; 2o Epistola anonymi (di Tommaso Buonconti da Pisa (?) discepolo della santa) sul «transito» di Caterina; 3o Versi di Pio II in onore di lei.
c)
Nella Riccardiana di Firenze[24].
9) 1267, cart.; sec. XV; mm. 340 x 235; cc. 205, piú due guardie membr., una in princ., l’altra in fine, le quali sono due fogli di un antifonario del sec. XI con note musicali; bianche le cc. 6 e 202-205; le altre scritte molto regolarmente, a 2 coll. da l. 35, con iniziali e titoli di rubrica. Dialogo della divina providenza, cc. 1a-190a. Tav. dei 167 capitoli, cc. 1a-5a. Finito il Libro detto Dialogo di s. Caterina da Siena, questa nota: «Fu finito di scrivere a dí ventidue dicembre, correndo gli anni del nostro Ihesu Christo mille quatrocento ottantacinque; et è il detto libro de monasterio di Santa Brigida, chiamato il Paradiso, di presso a Firence». Da cc. 190a-201b Miracoli e Transito di santa Caterina. Leg. antica in assi coperte di cuoio, con fermagli.
10) 1391, P. II 19 cart.; sec. XV; mm. 290 x 210; cc. 203; bianche le cc. 7, 202, 203; le altre scritte assai regolarmente, a 2 coll., da l. 35; iniziali e rubriche colorate. In princ. c. 8a una maggiore iniziale dorata. In fine 201b, di mano del copista: «Anno domini Mcccclxxiiij, die x mensis octubris». Leg. moderna. La tav. dei capitoli cc. 1a-6b. A c. 8a com.: il Liber divine doctrine... «Levandosi una anima ansietata...». Fin.: «pare che di nuovo si innebbrij l’anima mia». Segue l’orazione: «O spem miram quam dedisti».
11) 1392, P. II 18 membr.; sec. XV; mm. 270 x 180; cc. 155; a coll. di circa 40-45 l.; iniziali e rubriche colorate; una maggiore iniziale, con fregi marginali, a c. 6a, distingue il principio del testo. A c. 5b una vignetta rappresenta santa Caterina in cielo, in atto di adorare la Trinitá, e in terra un cardinale inginocchiato. A c. 155b una nota, di scrittura identica a quella del cod., avverte: «Fu scritto da me Pietro Niccola di Iacopo Aiuti di Reggiolo, notaio fiorentino, l’anno 1445, e finito il giorno 17 di giugno». Leg. moderna.
d)
Nella Magliabechiana della Nazionale di Firenze.
12) D. 76. classe XXXV. Cod. LXXVI. Cat. Gad. 291. cart.; mm. 300 x 220; fine del sec. XV. Le Rivelazioni di santa Caterina da Siena. Mutilo; la scrittura dell’ultima carta termina con le parole «alle tue creature» del capitolo CXXXV. Postille marginali; non a coll.; 30 l. per cart.; ff. non numer.; rubriche in rosso sbiadito; spazio lasciato in bianco per le iniziali; ultimi ff. rosicchiati al margine inferiore. Leg. povera in cartone, con la costola in pelle.
13) D. 77. classe XXXV. Cod. LXXVII. Cat. Gad. 148. cart.; mm. 300 x 220; scrittura semigotica sec. XV. Libro della divina providenzia, o le Rivelazioni. Guardie membr. una in principio, l’altra in fine; ff. numero 152, e 7 ff. bianchi in fine. Il Libro ff. 1-132; capitoli 167. Rubriche in rosso pallido; iniziali colorate; a 2 coll.; senza postille. Segue: 1o lettera di Barduccio di Piero (Canigiani) a suor Caterina de Pieroboni, nel munistero di Monticegli appresso a Firenze, sul transito della beata Caterina; 2o Libro della vita contemplativa del glorioso dottore messer santo Agostino; 3o Divote meditazioni e opera ispirituale di quatro iscaglioni e gradi che ordinò e conpose sancto Aghostino a una sua figliuola ispirituale. Leg. in assi coperte da pelle nera con fregi stampati, e avanzi di puntali.