Devo correre, correre affrettatamente, e saltar di palo in frasca.
Eccoci all' offerta in vendita.
Ah! voi dite: «quest'è un sofisma, che può essere sostenuto da Aristo Mortara; non da me». Si può avere una opinione contraria, anzi si deve manifestarla, se la si ha.
Ma badate bene che l'argomento svolto con tanta sottile profondità dall'amico Barzilai non si supera così facilmente. Libro offerto in vendita: perchè la legge non dice venduto?
Perchè se il libro non è specificamente, espressamente offerto, il comperarlo e il leggerlo rientra nelle offese al privato pudore, non è più offesa alla collettività; quando, s'intende, questo libro, esposto, nulla abbia di oltraggioso per il pudore. Le fanciulle, le bambine, i bambini, tutta l'innocente coorte infantile, tutta la legione, diremo così, bianca, può passar davanti a qualunque vetrina e veder la copertina di Mafarka il futurista, senza restar offesa nel proprio irritabile pudore. Perchè una tale lesione avvenga, bisogna comperare un libro osceno, e leggerselo, a domicilio. È chiaro?
A meno che… a meno che il libraio non ecciti gli avventori con l'allettamento della materia grassa celata dalla copertina indifferente e neutrale.
Ecco l'argomento del Barzilai, tratto dall'interpretazione che della legge ha dato Aristo Mortara. Mi par degno, in verità, di essere preso in considerazione, per lo meno, di esser esaminato seriamente dal giudice. I libri, quando sono scritti per i bambini, portano una leggenda, una vignetta, una riga, un qualche cosa che ne indica la destinazione.
Quando Luigi Capuana—e a lui vada la nostra parola di riverente ossequio—questo veterano delle buone lettere, che all'Italia ha dato Il Marchese di Roccaverdina, e Malia, e Giacinta, ed altri romanzi ed altri drammi, che non sono precisamente per i bambini—quando Luigi Capuana ha voluto raccogliere nell'età matura i ricordi della sua fanciullezza, e ha scritto il « C'era una volta… », ha proprio fatto stampare sulla copertina che questo libro era per i bambini. Ma gli altri libri non sono nè per i vecchi, nè per i giovani, nè per gli uomini, nè per le donne: sono per tutti.
«Io prevengo—diceva Swinburne—io prevengo le madri di famiglia che quello che ho scritto non è per le loro piccole bambine. I miei versi sono di un uomo giovane. Pubblicare un libro non vuol dire cacciarlo per forza nelle mani di ogni madre, di ogni balia del Regno Unito, come il cibo più conveniente e necessario alle bambine. A vedere se un libro fa o no per lui ci pensi anche chi deve comperarlo. Caveat emptor.
Si può dire che l'argomento dell'offerta in vendita sia stato dimostrato un sofisma?