La voce di Santella

E io tenevo a nu figlio e me l'henne levète!... Me l'hanno cundannète! Cundannète!...

La voce di donn'Emilia

Tina! Tina!...

(Scena popolata, romorosa. Cala la tela, rapidamente, mentre Torelli e il suo giovane continuano a piegare il tappeto sulla tavola).


ATTO SECONDO

DECORAZIONE

Il larghetto Sant'Aniello a Caponapoli, ov'è la casa di Assunta, una bottega da stiratoria, che dà sul larghetto.

A destra dello spettatore è una piccola credenza, addossata alla parete e guarnita di porte a vetri. Dentro vi sono i piatti, le bottiglie, le posate, ecc. Subito dopo segue la porticella della stanza ove Assunta dorme. Appresso è quella dell'antico pozzo.