Milia si schiaffeggiava, pazzamente, urlando:

—Dal balcone! Dal balcone!...

Disparve. La porta di casa s’aperse con un fracasso spaventoso. La servetta si precipitò per le scale, urlando. E su per ogni pianerottolo s’apersero subito altri usci, e nel cortile si popolarono tutte le finestre.

Una voce, dall’alto disse:

—Chi s’è buttata?

Un’altra rispose:

—La Sponzilli... La figlia del maestro di musica. Dall’altra parte. Nella via Brindisi...

E dalla via Brindisi un vocio confuso e crescente salì alle finestre. Ora la folla entrava nel cortile, e se ne udiva il mormorio. Portavano qualcuno, in cortile, un corpo immoto...

La Marangi, inorridita, si trasse addietro e s’appoggiò allo spigolo della tavola. Si sentì mancare. Si provò a chiamare la madre e la voce le venne meno.

Un prete, di furia, scendeva dall’ultimo piano. Era il fratello d’una vedova, cappellano a Santa Maria delle Paludi.