Gli occhi arrossati della vecchia peccatrice cercarono di spiare tra quel soggolo e quella cornetta.

Gli urli ricominciavano.

— Alla scelta! Alla scelta!

Disse Cocotte:

— Tocca a me. Scelgo io.

Stese la mano: prese il mento della suora tra pollice ed indice e lentamente le sollevò la testa. Un viso quasi ancor infantile, una pallida faccia di giovinetta si coperse subitamente di luce. Due grandi occhi cilestrini s'affisarono sulla reclusa, ansiosi e sbigottiti.

— Ma guarda! — fece Cocotte — È carina! Come ti chiamano?

La suora mormorò:

— Suora Vittoria.

Cocotte le mise la mano sulla spalla, si volse alle compagne e annunziò: