Allora Longo comprese.
— Ah, Cristo! Un caso fulminante!...
Si voltò, si guardò intorno, assalito da un così vivo terrore che per due o tre secondi i suoi movimenti ne vennero paralizzati. La sconosciuta seguitava a torcersi e rantolava:
— Freddo... freddo... Oh mamma!...
E come lo vide fuggire a gambe levate per l'Arenaccia, si levò quasi in piedi nella vettura, con un ultimo sforzo, e stese un braccio.
— Aiuto! Aiuto!
Ricadde. Si ripiegò sui cuscini: v'annaspò con le dita raggranchite. E al sereno cielo che si popolava di stelle palpitanti e la vedeva morir sola, nella notte, levò uno sguardo disperato.
Balbettò ancora:
— Mamma..... mamma.....
E seguì un profondo silenzio.